Arsenico, mercurio e tallio nel sangue degli amiatini

L’Ars divulga i primi dati del progetto InVetta: sforamenti di metalli pericolosi su mille abitanti di comuni geotermici. Le cause? «Servono approfondimenti».
 
Con l’arsenico e il mercurio spunta il tallio, il terzo incomodo, la vera scoperta delle indagini Ars sulla salute degli amiatini.

Sono stati presentati ad Arcidosso i primi risultati del progetto InVetta (Indagine di biomonitoraggio e valutazioni epidemiologiche a tutela della salute nei territori dell’Amiata), iniziativa dell’Agenzia regionale.

Ma chi era andato per sapere se le anomalie della salute della popolazione dipendono dalla geotermia, ancora una volta dovrà aspettare. Le indagini sono ancora in corso e se ne profilano altre ancora più meticolose.

di Fiora Bonelli

Geotermia Larderello

Il rilevamento di InVetta segue le indagini epidemiologiche volute dalla Regione Toscana per appurare la salute dell’Amiata geotermica, da cui era risultato un eccesso di mortalità degli abitanti nei comuni legati allo sfruttamento dei soffioni. Per approfondire le cause di questa anomalia, facendo leva sulla quale i comitati antigeotermici più e più volte hanno chiesto una moratoria dello sfruttamento energetico geotermico, l’Ars Toscana ha messo in atto un successivo monitoraggio.

L’indagine doveva essere condotta su 2mila persone circa, di età 18-70 anni, residenti nei comuni dell’Amiata più interessati dalle emissioni delle centrali.

Ancora le 2mila persone auspicate dal direttore dell’osservatorio epidemiologico dell’Ars Fabio Voller non si sono ottenute. Gli esami hanno riguardato 1.065 persone per un 50% fuori campione Ars. Hanno completato tutte le analisi in 992 di cui 629 volontari. Più donne (57%) che uomini (43%), più over 55 (38,4%) che under 40 (26%).

«È comunque un campione sufficiente – ha detto Voller ad Arcidosso – e arrivare a 2mila non dovrebbe spostare di molto i risultati».

Ma quali elementi si era andati a cercare nel sangue e nelle urine dei campioni? Si è verificato se c’era arsenico, mercurio, antimonio, berillio, cadmio, cobalto, cromo, manganese, nichel, tallio, vanadio al di sopra dei valori di riferimento stabiliti.

La maggior parte dei metalli sono risultati presenti in eccesso rispetto ai range (arsenico 9%; cromo 9,9%; cadmio 15% ad esempio), ma lo sforamento si è registrato in particolare per il mercurio e il tallio: per il mercurio nel sangue, su 637 analisi, i superamenti sono stati 191, 30%. Per il tallio (che si assume soprattutto per ingestione e è altamente tossico) su 738 analisi, i superamenti ammontano a 222. I superamenti si registrano nei campioni di tutti i comuni considerati circa in egual misura.

Ma quali le cause di questa anomalia che preoccupa molto tutti quanti, come ha detto anche Fabrizio Boldrini, presidente Società salute Grosseto? Un dato di fatto è che nelle zone vulcaniche, come l’Amiata, c’è una esposizione naturale a questo tipo di metalli, ma per saperne di più e stabilire se ci sia un collegamento con le centrali geotermiche, occorrono analisi ancora più specifiche.

Ars adesso punta alla georeferenziazione: a cosa serve? Riuscire a stabilire se un gruppo di persone che hanno superato i limiti dei metalli abitano nella stessa zona circoscritta, se bevono la stessa acqua, se consumano gli stessi prodotti del medesimo orto, se irrigano con l’acqua di stessi pozzi, se vivono vicino alle centrali. Per i comitati questi esami sono «un’altra lampadina che si accende» sulla geotermia, per Voller e la sua collaboratrice Cristina Aprea non ci sono ancora elementi cogenti per dirlo: «Le cause di assimilazione di questi metalli sono tante», ha detto, non escludendo però la presenza delle centrali.

Fonte: http://m.iltirreno.gelocal.it/grosseto/cronaca/2018/04/25/news/arsenico-mercurio-e-tallio-nel-sangue-degli-amiatini-1.16759045

Vota questo articolo
(2 Voti)
Arsenico, mercurio e tallio nel sangue degli amiatini - 4.0 out of 5 based on 2 votes