Geotermia: dati falsi negli studi e conflitto d'interessi.

CIR Geotermia taroccaGrande preoccupazione di cittadinanza, comitati e sindaci del territorio orvietano e viterbese: nuove e gravi notizie emergono in relazione al progetto di impianto geotermico pilota di Castel Giorgio. Diffida alla presidente Marini.

Secondo una perizia predisposta da una autorevole scienziata dell'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV)- e già inviata da parte di sindaci ed associazioni alla Conferenza di servizi presso il Ministero dello Sviluppo Economico-parte dei dati sensibili utilizzati nel progetto di impianto geotermico di Castel Giorgio sarebbero inattendibili.

Alla lunga lista di irregolarità, illegalità e conflitti di interesse, che hanno accompagnato questa vicenda e che già dovrebbero essere più che sufficienti a respingere il progetto e dichiarare nulle le procedure fin qui seguite, si aggiunge nelle ultime ore questa perizia, richiesta da sindaci e comitati, che parla di vera e propria "truffa" all'interno della documentazione scientifica a supporto del progetto.

Un fatto inquietante, non solo per gli aspetti legali, ma per le gravissime ricadute sui rischi per la vita e la salute dei cittadini della zona interessata. Sottacere questi rischi, come dimostrato dall'autorevole scienziata, comporta pericolosissime ricadute sull'incolumità e la salute dei cittadini e dell'ambiente della zona coinvolta. Secondo l'insigne esperta, nota a livello nazionale ed internazionale, uno dei delicati rapporti tecnici predisposto dall'ente pubblico INGV a supporto del progetto privato presentato per l'Impianto di Castel Giorgio presenta gravi deficienze:


- dati incompleti secondo gli standard internazionali e INGV,
- misure essenziali mal rilevate o non fatte,
- insufficienza dei dati raccolti,
- pericolosità di incidenti mortali per uomini ed animali sottaciute,
- pericolosità non rilevate per abitazioni e ambienti.

 

Ma è anche corredato di conclusioni non conseguenti con le misurazioni eseguite.
Secondo quanto compare nel referaggio speditivo compiuto dall'esperta dell'INGV si tratta di una vera e propria "truffa" compiuta attraverso quel documento.

Ma se il lavoro scientifico è stato fatto male, come possono i cittadini e le amministrazioni fidarsi? Soprattutto se in gioco ci sono possibili terremoti, inquinamento delle falde acquifere e dell'aria, perfino a livelli mortali?

Di che cosa discutono i vari enti che devono decidere, comprese le Regioni Lazio e Umbria e i Ministeri dello Sviluppo Economico e dell'Ambiente se i dati scientifici sui quali discutono non sono corretti?

BarberiAnzi non solo non sono corretti, ma sono anche pesantemente tarati da un grave conflitto di interessi. Che induce ulteriori pesanti sospetti nei cittadini. Risulta infatti da documenti pubblici che le relazioni fornite dall'ente di Stato INGV alla ditta privata che ha presentato il progetto, sono state predisposte incredibilmente dalla consorte del prof. Barberi, progettista privato del progetto!
Un conflitto di interessi eclatante che rende ancora più preoccupati i cittadini. Un conflitto di interessi così grave che dovrebbe già bloccare ogni processo autorizzativo in quanto di per sé causa di nullità di tutti gli atti connessi.Come si può pretendere che la gente, già contraria a questo progetto per numerosi motivi, si senta ora tranquilla di fronte a sviluppi così gravi?

La Regione Umbria deve ora dare il suo assenso o il suo diniego al progetto. Già una approvazione sarebbe incredibile, fatta in dispregio dei sentimenti e delle fondate preoccupazioni dei cittadini, dei sindaci, delle forze politiche regionali che si sono espresse contro, supportati dal parere di importanti scienziati di fama internazionale.

Ma ora, dopo quello che sta emergendo sulla inaffidabilità -dichiarata da una insigne scienziata- dei dati scientifici forniti e sulle conseguenti possibili ricadute sulla salute e l'incolumità dei cittadini, dare luce verde a questo controverso progetto sarebbe un atto di totale irresponsabilità, o peggio.

I comitati della zona hanno in tal senso inviato un documento di diffida alla Presidente Marini, ma anche di collaborazione per aiutare la Giunta a prendere la decisione giusta. Riservandosi tuttavia, di fronte alla delicatezza e gravità della materia, di ricorrere in giudizio in tutte le idonee sedi nazionali ed internazionali.

Troppo più importante la salute dei cittadini e dell'ambiente rispetto all'ossequienza a pressioni di qualsiasi tipo. Per un amministratore pubblico esistono delle precise responsabilità civili e morali nei confronti dei cittadini, prioritarie rispetto ad ogni altra considerazione.

Siamo certi che la Presidente Marini ne terrà il dovuto conto.

Fonte: http://www.orvietonews.it/cronaca/2015/11/14/geotermia-uno-studio-della-ingv-sconfessa-le-tesi-della-societ-i-comitati-diffidano-la-presidnete-marini-45428.html

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