Renzi: «Non estraiamo in Basilicata per paura di quattro comitatini»

CIR Renzi VergognaQuali le differenze tra Renzi, Letta e Monti? Nessuna. Ormai dovrebbe essere chiaro a chiunque. Nel caso non lo fosse, invitiamo a leggere l'articolo sottostante, del Quotidiano della Basilicata. Renzi sta continuando le stesse nefaste politiche dei suoi predecessori, soprattutto in ambito ambientale, che si riducono a questo: Valorizzare l'ambiente italiano, unico al mondo, e potenziale fonte di reddito e di lavoro perpetuo? Ma di che? Vogliamo trivellare, trivellare, trivellare! E non ci fermeranno certo i cittadini!. Ecco le sue esatte parole:"È impossibile andare a parlare di energia e ambiente in Europa se nel frattempo non sfrutti l'energia e l'ambiente che hai in Sicilia e in Basilicata. Io mi vergogno di andare a parlare delle interconnessioni tra Francia e Spagna, dell'accordo Gazprom o di South Stream, quando potrei raddoppiare la percentuale del petrolio e del gas in Italia e dare lavoro a 40 mila persone e non lo si fa per paura delle reazioni di tre, quattro comitatini". Chiaro gente? Non vi azzardate a difendere il vostro territorio, siete solo comitatini, e vi spazzeremo via...

Il sosia di Mr. Bean sta continuando quello che Passera e Clini avevano predisposto, durante i governi precedenti. Clini chi? Quello arrestato per concussione? Si, lui. E Passera? Passera è banchiere...

Quelle di Renzi sono balle.

 

 

Balle perchè le stime sul petrolio realmente estraibile sono diverse da quelle che propone il governo. Facendo tutte le trivellazioni ed i pozzi previsti, e prosciugando tutto quello che c'è da prosciugare, si otterranno, nelle previsioni più ottimistiche, trenta milioni di tonnellate di greggio. Controllando le tabelle dello stesso ministero dello sviluppo economico sul consumo di idrocarburi in italia, ci accorgiamo che quella è la quantità che consumiamo da gennaio a maggio. DI UN SOLO ANNO! 

Balle, perchè di modi di creare lavoro ne esistono mille altri, che invece di distruggere due terre meravigliose, come Basilicata e Sicilia, potrebbero valorizzarne il territori e aumentarne le infrastrutture, con conseguente aumento del turismo e della capacità produttiva.

Balle perchè i 40000 posti di lavoro sono pia illusione, tant'è che Passera l'anno scorso parlava di 25000 posti, e comunque sarebbero 25mila posti per 5, massimo 7 anni, dopo di che coloro che avranno lavorato, se saranno ancora sani, si ritroveranno nuovamente senza lavoro. Ora, per magia, sono diventati addirittura 40000!

Balle perchè le royalties dal petrolio/gas sono talmente ridicolmente basse, rispetto a quelle pagate dai petrolieri in qualsiasi altro stato del mondo, che noi ci ritroveremmo con le terre inquinate in cambio di quasi nessun posto di lavoro, e di introiti bassissimi per l'erario. Introiti risibili rispetto ai costi delle "esternalità" della produzione petrolifera. Insomma, ci andremmo a rimettere, come stato e come singoli cittadini. La storia del petrolio in Italia è una storia di danni per noi e profitti per esclusivamente per le società petrolifere, la solita storia di regali alle lobbies del petrolio, quelle spesso ben rappresentate dal quel Michael Ledeen che, guardacaso, è uno dei principali consiglieri dell'ex sindaco fiorentino.

A fronte di tutte queste balle, noi di Coscienze In Rete ci schieriamo con i "quattro comitatini" della Basilicata, e con tutti i comitati e le persone che in Italia si dannano la vita per cercare di proteggere la nostra terra meravigliosa: forza! Continuate così! Ostacolateli con la forza della verità! Che si trivellino i giardini delle loro ville!

 

POTENZA - Renzi minaccia di raddoppiare le estrazioni in Basilicata, ma Pittella frena i "sogni" del Premier. Una domenica complicata per le vicende energetiche tra Basilicata e Governo. Si profila un braccio di ferro? Difficile da ipotizzare. Ma non è scontato il contrario.

La questione nasce in seguito a un'intervista rilasciata dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi a Maria Teresa Meli del Corriere della Sera. Si parla a largo respire delle vicende europee e nazionali non disdegnando nemmeno quanche incursione nel calcio. Ma poi c'è la domanda delle Mieli sul doppio tavolo europeo e nazionale sul quale gioca Renzi. La risposta del premier non lascia dubbi: «È impossibile andare a parlare di energia e ambiente in Europa se nel frattempo non sfrutti l'energia e l'ambiente che hai in Sicilia e in Basilicata. Io mi vergogno di andare a parlare delle interconnessioni tra Francia e Spagna, dell'accordo Gazprom o di South Stream, quando potrei raddoppiare la percentuale del petrolio e del gas in Italia e dare lavoro a 40 mila persone e non lo si fa per paura delle reazioni di tre, quattro comitatini».

Proprio così. Il premier cita la Basilicata e parla di raddoppio della produzione di petrolio. Un tema che scotta in Basilicata. Da Viggiano alla Val d'Agri, al Metapontino fino a Via Verrastro con il presidente della giunta regionale Marcello Pittella che da settimane ha avviato una querelle istituzionale per sottrarre le royalties del petrolio dal Patto di stabilità.

Una vicenda delicata quella dello sforamento del patto che intanto è già diventata legge regionale con l'approvazione del Consiglio che ha sposato a maggioranza la battaglia di Marcello.

Ovviamente lo sforamento dell'austerità imposta dall'Europa voluto dal governatore lucano è solo la punta dell'iceberg. Marcello Pittella lo ha ribadito più volte: la Basilicata si può giocare un partita importante in termini di risorse e infrastrutture per il "servizio" energetico che offre all'Italia. Questo in termini di pace. In termini di "guerra" lo stesso Pittella ha sempre fatto chiarire che per difendere gli interessi della Basilicata è pronto a tutto.

E la frase di Renzi al Corriere preoccupa. Non c'è dubbio. Da parte sua però il presidente della Regione reagisce con cautela. Non si allarma. Ma chiarisce con un tweet: «Matteo Renzi saprà immaginare uso virtuoso risorse per la Basilicata e l'Italia. Ma la Regione attende prima il risarcimento».

Poi spiega più dettagliamente che «la voglio prendere in positivo. Mi sembra utile spostare tutte le questioni in termini europei». Stimolato sulle dinamiche però chiarisce: «Ovviamente per il resto voglio essere chiaro. Lo Stato ha un debito nei confronti della Basilicata in termini di risorse energetiche». Il messaggio è chiaro: prima di parlare di qualsiasi altra cosa Pittella chiede che lo Stato ripaghi la Basilicata per tutto quello che già stato e per le promesse non mantenute in termini di infrastrutture e posti di lavoro.

Ci sono quindi le parole forti di Renzi sui "comitatini" che bloccherebbero il raddoppio delle estrazioni e sulla volontà di non temerli. Su questo Pittella è duro: «Non siamo certo un comitato». E quindi fa intendere che la questione è ben più complicata essendoci sul tavolo una trattativa ufficiale tra Stato e Regione (la visita del ministro allo Sviluppo Guidi è datata un mese fa) e che si parla della dignità di un popolo intero e di una istituzione.

Ovviamente non c'è nulla di concreto. Sono parole. Quelle di Renzi al Corriere della Sera e il commento di Pittella. Non ci sono ancora atti sul tavolo. Ma l'attenzione è alta già. Per il resto non ci sono commenti sulla vicenda. Tranne il dirigente lucano di FdI, Donato Ramunno che sui social scrive: «Caro Matteo Renzi, se dobbiamo sfruttare ulteriormente l'energia e l'ambiente della Basilicata, si devono avere ricadute economiche ed occupazionali prima di tutto per i lucani, visto che Parli di 40mila posti di lavoro (...)». (fonte: http://www.ilquotidianodellabasilicata.it/news/politica/727624/-Non-estraiamo-in-Basilicata-.html)

 

Per approfondimenti:

http://coscienzeinrete.net/economia/item/789-indietro-di-cinquant-anni

http://coscienzeinrete.net/ecologia/item/895-petrolio-italia,-novello-texas 

http://coscienzeinrete.net/economia/item/871-ilva-alcoa-sulcis-e-lenergia-fossile-di-passera

http://coscienzeinrete.net/ecologia/item/784-figli-di-%E2%80%A6-ora-vogliono-stravolgere-lambiente-marino-italiano 

Dati consumi idrocarburi: http://dgerm.sviluppoeconomico.gov.it/dgerm/consumipetroliferi.asp

 

 

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