COME INSEGNARE AL CERVELLO A COMPRENDERE. In evidenza

Tatyana1Tatyana Chernigovskaya è una famosa psicolinguista e neurobiologa russa che insegna all'università di S.Pietroburgo, è un personaggio molto popolare in Russia, che svolge una grande attività di divulgazione scientifica. Questa eminente scienziata non è d'accordo con la moda dei genitori di mandare i loro figli a scuola sempre più presto, nè con l'utilizzo precoce di smartphone e tablet. Ecco ciò che secondo lei può aiutare molto un corretto sviluppo mentale dei bambini.

 

"Non fate studiare il bambino troppo presto".

Quando mi dicono: "Mio figlio ha iniziato ad imparare a leggere a 2 anni", rispondo: "Hai fatto male. A cosa serve? A due anni il suo cervello non è pronto."
Tutti i bambini devono andare a scuola ad una certa età, ma tra i bambini c'è sempre una grade differenza: alcuni sono pronti per la scuola, mentre altri dovrebbero continuare a giocare con gli orsacchiotti ancora per un paio di anni. Anche alle medie c'è chi fatica ancora a leggere, impiegano tutta la potenza cognitiva a per leggere, e così non restano le forze per capire il senso del testo. Qualsiasi domanda sul tema mette in crisi un alunno di questo tipo.

Davanti a noi c'è un problema difficile: ci troviamo a metà strada tra l'uomo che scriveva con un pennino e leggeva i libri di carta... e quello che legge gli iper testi, ha a che fare con le "icone" dello schermo e non sa scrivere a mano.
Occorre capire che sono due uomini diversi. Hanno cervelli diversi.

Per qualche motivo quest'ultimo tipo di cervello piace a moltissimi adulti, che lo vogliono per i loro figli, e cercano di avvantaggiarli mettendogli i nuovi strumenti in mano fin da piccolissimi, certi che i bambini non corrano alcun pericolo. Ma i pericoli esistono: se un bambino a scuola non impara a scrivere con la penna, se alla scuola materna non ritaglia nulla con le forbici, non lavora con la plastilina o la creta, non maneggia le palline, non riescirà a sviluppare adeguatamente le funzioni motorie delle mani. Ed è questo ciò che influenza il linguaggio. Se non lo aiutate a sviluppare queste funzioni motorie, non vi lamentate se il cervello del bambino non sarà interamente funzionante.

Ascoltate la musica e abituate anche i bambini a farlo, la musica influenza fortemente la struttura e la qualità della rete neuronale. Quando percepiamo il linguaggio, nell'orecchio arrivano suoni e intervalli...
L'orecchio ascolta ma il cervello sente.
Studiando la musica, il bambino impara a notare i piccoli dettagli, a distinguere i suoni e gli intervalli; si tratta della rifinitura sottile della rete dei neuroni.

Tatyana

Non permettere al cervello di essere pigro. Voi potete ereditare dalla nonna un ottimo pianoforte Steinway, ma dovete imparare a suonarlo.
Così anche un bambino può ereditare un ottimo cervello, ma se questo non si sviluppa, non si sintonizza, prima o dopo si atrofizzerà. Il cervello muore in assenza di un carico cognitivo. Se passerete sul divano 6 mesi, poi non riuscirete ad alzarvi, e la stessa cosa accade al cervello.

Fate studiare i maschi e le femmine diversamente. Con i maschietti occorre parlare in modo concreto e diretto, occorre coinvolgerli maggiormente in attività fisiche, e competitive. Hanno tanta energia, ed è meglio non chiuderli in un piccolo spazio. Inventate per loro delle gare, dando dei compiti concreti. E c'è un altro fatto interessante: i maschietti devono seguire le lezioni in ambienti relativamente più freddi, altrimenti si addormenteranno durante la lezione.
Le bambine amano lavorare in gruppo, necessitano del contatto, di guardare negli occhi delle compagne. Amano dare una mano alla maestra. Le bambine devono saper affrontare il "rischio controllato": se c'è il rischio che una cada, cada pure, imparando ad affrontare una caduta. Le bambine non amano i discorsi forti, ma devono essere coinvolte emotivamente. E adorano il mondo colorato.

Fate gli intervalli. Si crede sia un male, se un bambino si è distratto... e se si è addormentato, un disastro. Gli intervalli permettono al cervello di digerire l'informazione ricevuta. E il principale lavoro del cervello si svolge durante il sonno. Per deporre l'informazione nella memoria a lungo termine, serve il tempo e certi processi biochimici, che avvengono durante il sonno..
Non abbiate paura degli errori.Occorre essere consapevoli che l'insegnamento avviene sempre, e non solo dietro alla scrivania."

Fonte: https://takprosto.cc/kak-pravilno-uchit-rebenka/

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