Arte e Cultura

Love Kitchen, la cucina dell’amore

10 Settembre 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

Love KitchenColazione e pranzo gratis, due volte a settimana, per migliaia di persone bisognose. Dopo essere andate in pensione Helen Ashe e Ellen Turner, sorelle gemelle residenti a Knoxville, hanno dedicato il loro tempo ad aiutare in questo modo i meno fortunati. Lo hanno fatto per 29 anni,  e l'eco della loro generosità ha superato non solo i confini del Tennessee, ma anche quello degli Stati Uniti.

Love Kitchen, la cucina dell’amore - 5.0 out of 5 based on 2 votes

Avere non è essere. Caro Feltri, l’essere umano non è merce

08 Settembre 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

feltriLeggo su Il Fatto Quotidiano alcuni interventi di Stefano Feltri secondo cui "Studiare cose belle e interessanti ma inutili per il mercato del lavoro, condanna migliaia e migliaia di ragazzi alla disoccupazione o alla sottoccupazione". Caro Feltri, l'essere umano e la vita non sono merci, anche se vogliono convincerci che sia così.

Avere non è essere. Caro Feltri, l’essere umano non è merce - 4.5 out of 5 based on 10 votes

La Gabbia

30 Luglio 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

CIR BalassoGabbiaLa gabbia era enorme. Grande quanto una città, grande quanto un pianeta, non so dire, ma era enorme. E non era una gabbia, dico gabbia ma non era una gabbia, era più che altro un sistema di gabbie. E l'efficienza di questo meccanismo era dato dal fatto che i confini della gabbia non si vedevano, non c'erano sbarre, non c'erano serrature, ma erano le cose che le persone potevano comprare, erano i cibi, erano le persone stesse a fungere da sbarre, da serrature, da limiti invalicabili. Ovviamente c'era il rischio che molta gente capisse il meccanismo, si accorgesse di rappresentare gli ingranaggi del meccanismo, perciò qualcuno cominciò a pensare agli oblò.

La Gabbia - 5.0 out of 5 based on 3 votes

Ipsos: italiani, ignoranza e pregiudizio

24 Luglio 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

IgnoranzaQuanti sono i disoccupati in Italia? Qual è la percentuale di musulmani nel nostro paese? Gli omicidi in Italia stanno aumentando? La società di ricerca Ipsos Mori ha fatto queste domande in 14 paesi l'anno scorso e gli italiani sono risultati il popolo più ignorante.

Alla pubblicazione del report del 2014 noi italiani ci siamo un po' offesi. A nessuno piace sentirsi dare dell'ignorante ma questo non cambia il fatto che molto spesso la nostra percezione del mondo sia piuttosto lontana dalla realtà. Siamo 'ignoranti' nel senso che spesso ignoriamo dati e fatti fondamentali su temi che tanto ci fanno infervorare.
In maniera meno spiccata, questo succede anche nei Paesi che secondo lo studio sono i meglio informati. I tedeschi e gli svedesi, ad esempio, sovrastimano, e di molto, il numero di emigrati e il numero di madri minorenni nei loro Paesi.

Ipsos: italiani, ignoranza e pregiudizio - 1.0 out of 5 based on 1 vote

Il buon manager si vede nel momento della pausa

18 Luglio 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

StaccoC'è un brano musicale che dovrebbe avere all'incirca 60 anni, scritto da John Cage, musicista eclettico e per certi versi poco disposto a farsi costringere nei canoni della musica tradizionale, che si chiama 4'33". Il brano, scritto per qualsiasi strumento, costringe il musicista a non suonare e dunque a prestare attenzione a tutti i suoni circostanti.

Io lo interpreto come una forma di allontanamento da sé e di richiamo all'attenzione verso l'esterno: rumori, fruscii, risatine, bacchette, calpestii. Un foglio che cade, un colpo di tosse. C'erano anche prima, ma adesso li ascolti.

John Cage usa la pausa per fermare il momento. Per concedere meno attenzione a se stesso e a ciò che si sta facendo (che nel caso di un direttore d'orchestra si tratta di interrompere l'attività più importante: l'esecuzione di una sinfonia), per prestarla altrove.

Il buon manager si vede nel momento della pausa - 5.0 out of 5 based on 3 votes

Musica a 432 hz - Frequenze che fanno bene?

18 Giugno 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

432Perché i 432 Hz in un mondo di musica a 440?
La standardizzazione dell'accordatura degli strumenti con il LA a 440 hertz è stata imposta da un manipolo di persone nel 1953 a Londra per un non dichiarato scopo e contro il volere di 25 mila musicisti che si erano dichiarati in un referendum a favore dell'accordatura a 432 Hz.

Il La a 440 hertz fu introdotto in Germania da Goebbels, il ministro della propaganda nazista, che ne impose l'adozione, sembra che gli scienziati tedeschi avessero scoperto che la musica suonata con questa accordatura avesse l'effetto di indurre ansia ed aggressività nel pubblico, fattore che la propaganda nazista utilizzava per stimolare l'odio contro i nemici della Germania.

Musica a 432 hz - Frequenze che fanno bene? - 4.5 out of 5 based on 8 votes

L’arte come ponte per la felicità

04 Giugno 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

Christophe André ibsIl libro di Christophe AndréDell'Arte della Felicità edito da Corbaccio, è un viaggio essenziale tra venticinque opere che rappresentano altrettanti stati d'animo. Dal Geografo di Vermeer a La riva del mare a Palavas di Courbet il lettore gode di una vista privilegiata con l'opportunità di entrare in un quadro per immergersi nelle rispettive atmosfere.

Ogni pagina, è caratterizzata da riflessioni e citazioni sull'attrazione della pittura e gli effetti sulla nostra anima. Significativa la divisione temporale con le rispettive situazioni emozionali: il "preludio", il "mattino", il "mezzogiorno", la "sera", la "notte" e l'"alba" a rappresentare il ciclo della felicità. 

Da Woodstock ad oggi: Nick e Bobbi, 46 anni insieme

25 Maggio 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

CIR WoodstockDi tutte le immagini scattate durante il week-end di Woodstock, una spicca su tutte: una giovane coppia, rannicchiati insieme dentro una coperta, in piedi, da soli in un mare di gente sdraiata sul terreno bagnato.

È un'immagine duratura dell'amore, di cura e protezione diventata iconica perchè scelta come copertina dell'album originale "Woodstock" nel 1970, e come poster del film.

Quarantasei anni dopo, la coppia nella foto - Nick e Bobbi Ercoline, entrambi 66enni, sono ancora insieme. Si sono sposati due estati dopo quel favoloso fine settimana, e vivono ancora a meno di un'ora d'auto dal sito de concerto a Bethel, NY, a un tiro di schioppo da dove sono cresciuti entrambi.

Da Woodstock ad oggi: Nick e Bobbi, 46 anni insieme - 5.0 out of 5 based on 2 votes

The Monsanto Years, il nuovo disco di Neil Young contro la multinazionale americana

18 Maggio 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

neil youngIn uscita il 16 giugno, l'album del cantautore canadese è dedicato alla multinazionale di biotecnologie agrarie, da anni al centro di critiche e cause legali per l'uso indiscriminato di pesticidi e sementi ogm. «I pesticidi della Monsanto avvelenano i nostri cibi, uccidono le api e tutte le altre forme di vita fondamentali per l'ecosistema», scrive Young dalla sua pagina facebook. E la protesta si allarga anche alla Starbucks, grande catena internazionale di caffetterie.

The Monsanto Years, il nuovo disco di Neil Young contro la multinazionale americana - 5.0 out of 5 based on 1 vote

Non si sfugge alla pubblicità

14 Maggio 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

pubblicità2Lo sapevate che a Seul tutte le volte che un autobus passa davanti a un Caffè Dunkin' Donuts parte un aromatizzatore che spruzza profumo di ciambelle tra i passeggeri? E l'uomo che l'ha inventato ha anche preso un premio. È uno degli esempi di indottrinamento e manipolazione pubblicitaria descritti nel libro di Matthew Crawford, The World Beyond Your Head.

Crawford, nel suo libro The World Beyond Your Head, alla fine arriva a concludere che si tratta di un problema politico. Non c'è in ballo soltanto il dover imparare ad auto-disciplinarsi nell'uso di una tecnologia che ci offre miliardi di stimoli contemporeaneamente; il fatto è che dai produttori di smartphone ai creatori di social network, dai media alle multinazionali, tutti approfittano della nostra sempre più limitata capacità di difenderci da tutti questi stimoli e lo fanno per ammaliarci e trarne profitto da questo.

Non si sfugge alla pubblicità - 4.8 out of 5 based on 4 votes

I 13 edifici più brutti del mondo. (O no?)

08 Maggio 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

edificibrutti41Tutti gli edifici vengono progettati tenendo conto sia della componente funzionale, sia di quella estetica, almeno in teoria. Sicuramente in alcune occasioni può capitare che l'uno prevalga sull'altro, a causa delle trasformazioni delle correnti artistiche, delle tendenze... ma è possibile che uno dei due aspetti sia proprio inesistente? In effetti esistono diversi edifici "di dubbia armonia estetica", ma siccome ("ci hanno detto che", nota CIR) la bellezza è negli occhi di chi guarda, ci piacerebbe conoscere la tua opinione sui 13 edifici selezionati in questo elenco dedicato alle costruzioni più brutte del pianeta. (Nota CIR 2: Sicuramente esistono edifici più brutti anche solo in molte città italiane, ma teniamo in considerazione che questi elencati, dovrebbero essere fiori all'occhiello del design e dell'architettura, almeno nelle intenzioni.) Sei d'accordo con la selezione? Lascia un commento sulla nostra pagina Facebook!

Vede la musica perché affetta da sinestesia e decide di dipingere ciò che ascolta

24 Aprile 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

Melissa MccrackenMelissa McCracken racconta sul suo sito di aver scoperto a 15 anni di soffrire di sinestesia, un fenomeno neurologico piuttosto raro che, oltre ad altri disturbi, le permette di "vedere" ciò che ascolta. La sinestesia infatti unisce in combinazioni uniche alcuni diversi stimoli sensoriali.

I suoi dipinti ad olio e acrilico sono il suo modo per esprimere i colori che vede quando sente pronunciare il nome di qualcuno o, come in questo caso, sente una canzone.

Osservate e ascoltate ogni sua opera cliccando sul titolo delle canzoni. Cosa ne pensate?

Vede la musica perché affetta da sinestesia e decide di dipingere ciò che ascolta - 5.0 out of 5 based on 3 votes

C'è un asilo nel bosco...

01 Aprile 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

asilonelbosco1Immagina un asilo, ma senza muri...È il primo progetto pilota italiano, partito lo scorso primo settembre ad Ostia Antica alle porte di Roma. L'idea dell'asilo nel bosco deriva dagli esempi esistenti nel nord Europa, e il metodo pedagogico è rivolto al benessere e alla riscoperta della ricchezza del mondo naturale per una migliore educazione del bambino. Noi di Coscienzeinrete li abbiamo conosciuti in occasione del primo meeting degli agenti del cambiamento, e ci sembrano dei ragazzi fantastici.

C'è un asilo nel bosco... - 4.2 out of 5 based on 5 votes

Per Carrefour tutti obesi e sommersi dai rifiuti

30 Marzo 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

spot carrefourAnalizzare le pubblicità è uno dei metodi migliori per capire dove stiamo andando e quali sono i non valori che ci guidano. Ogni tanto vale la pena diprenderne in esame qualcuna, di queste pubblicità "gioiello", per evidenziare come chi le fa consideri noi, l'ambiente e la salute.

Per Carrefour tutti obesi e sommersi dai rifiuti - 4.6 out of 5 based on 9 votes

La danza delle mozzarelle

27 Marzo 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

farinettiOscar Farinetti è senza alcun dubbio l'imprenditore simbolo dell'Italia renziana. La sua figura funziona da anello di congiunzione tra l'aziendalismo berlusconiano e l'ideologia profonda del Partito della nazione. In "La danza delle mozzarelle" (Alegre, 158 pagine, 14 euro), Wolf Bukowski ci aiuta a comprendere come questo passaggio di testimone non possa essere ridotto a pratiche inciuciste o al perseverare della corruzione: c'è qualcosa di più profondo, che attiene alla sfera politica e culturale, all'idea di paese, che Farinetti e ciò che lo ha spinto a divenire il master chef della grande distribuzione rappresentano.

La danza delle mozzarelle - 3.6 out of 5 based on 5 votes

Quando la realtà supera la fantasia

26 Marzo 2015 Scritto da Piero Cammerinesi
Pubblicato in Arte e Cultura

JinxDue storie americane, due storie emblematiche in cui la fantasia di un autore ottocentesco viene superata dalla realtà di una vicenda di cronaca.

di Piero Cammerinesi (corrispondente dagli USA di Coscienzeinrete Magazine)

Quando la realtà supera la fantasia - 5.0 out of 5 based on 3 votes

Cari studenti, sono un’insegnante e vi chiedo scusa

13 Marzo 2015 Scritto da Redazione
Pubblicato in Arte e Cultura

Lizanne FosterLizanne Foster è un'insegnante canadese e ha scritto questo articolo sul suo blog. Dopo aver ricevuto decine di messaggi dagli studenti italiani, ha risposto con un'altra lettera bellissima. Eccole entrambe.

Cari studenti, sono un’insegnante e vi chiedo scusa - 5.0 out of 5 based on 7 votes

Il Sale della Terra e la lezione della Sophia

12 Marzo 2015 Scritto da Paola Lo Sciuto
Pubblicato in Arte e Cultura

Salgado1L'ultima opera di Wenders, Il sale della terra ormai nelle sale cinematografiche da mesi, racconta la vita di uno sguardo, un punto di vista molto particolare. Si tratta del fotografo brasiliano Sebastião Salgado, che dopo gli studi di economia e statistica, a partire dagli anni 70 comincia a voler raccontare attraverso la fotografia l'essere umano e il rapporto con i suoi simili, con la povertà e con la terra.
Questo monumentale documentario dedicato a Salgado, ci restituisce la profondità e la bellezza del suo sguardo , la capacità del fotografo di trasmettere la propria compassione per ciò che vede. Wenders raccontandolo riesce ad entrare nell'iconografia di Salgado tanto da utilizzare per le riprese gli stessi grand'angoli, lo stesso modo struggente di guardare il mondo.

Il Sale della Terra e la lezione della Sophia - 5.0 out of 5 based on 4 votes