Enrico Carotenuto

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Scirarindi: la Sardegna si sveglia!

16 Gennaio 2017 Pubblicato in Arte e Cultura

CIR Giovannella ScirarindiGiovannella Dall'Ara è una di noi. Nel senso che è una delle tante persone che si riconosce in Coscienze In Rete, oltre che una cara amica che incontriamo volentieri molte volte l'anno, ogni volta che viene a trovarci ed a seguire i nostri corsi. E' una persona meravigliosa, sempre col sorriso sulle labbra ed un pensiero d'amore per il prossimo, se ne accorgono tutti quelli che la incontrano. Ma è anche una fantastica organizzatrice, scrupolosa e seria quando serve.

Nulla lo dimostra di più del Festival di Scirarindi, che nasce da un idea comune di Giovannella e Cristina Pusceddu.

Scirarindi, in sardo, vuol dire "svegliati"!

Troviamo che sia un nome più che appropriato per un festival che richiama tantissimo pubblico a "scoprire persone, attività, servizi e tutto ciò che, nel territorio, si sta muovendo alla ricerca del benessere psicologico, fisico e spirituale dell'individuo e della collettività, in armonia con l'ambiente (fonte)".

 

La storia del bibliotecario di Timbuctù che ha salvato dai jihadisti migliaia di libri

13 Gennaio 2017 Pubblicato in Arte e Cultura

Abdel Kader Haidara è un bibliotecario di Timbuctù e ha salvato migliaia di volumi antichi. Tornato da un viaggio di lavoro all'estero, ha scoperto che la città del Mali era occupata da combattenti legati a gruppi islamisti affiliati ad Al Quaeda...
Abdel

Il "watchdog della politica economica italiana"? E' una ditta di marketing che lavora per l'establishment

07 Dicembre 2016 Pubblicato in Economia

Può essere che l'esito referendario abbia messo un bel po' di paura agli eurocrati: evidentemente noi Italiani siamo meno scemi di quanto gli sembravamo.

Qualcuno magari si sarà detto: "Questi non se le bevono proprio tutte, vuoi vedere che adesso magari aumenta il numero di quelli che vogliono uscire dall'Euro?"

Chi lo sa se è andata effettivamente così. Certo che però colpisce il fatto che in cima alla colonna dei blog de ilfattoquotidiano.it oggi spicchi un titolo molto forte: questo...

1Watchdog

Caspita! Lo dice Lavoce.info "il cane da guardia della politica economica italiana", mica pizza e fichi...

Deve essere una voce imparziale, per potersi fregiare di contanto titolo.

O meglio, dovrebbe...

 

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Il mito della governabilità

06 Dicembre 2016 Pubblicato in Politica

GovernabilitàIl sonoro pernacchione degli italiani a chi voleva devastare la costituzione è stato un vero toccasana. Ogni tanto è necessario realizzare che "la ggente" non è così brutta come la si dipinge. Fa bene all'anima, da un senso di speranza. E' la necessaria boccata d'ossigeno. 

Ora però, nel day after, ci ritroviamo le stesse facce in parlamento con sopra lo stesso Presidente della Repubblica: quell'ex giudice costituzionale che ha permesso ad un governo illegittimo di attentare alla costituzione.

Il nostro baluardo dell'imparzialità e della costituzione.

Nel day after si ascoltano cose orribili, dette dai politici, dai partiti e anche dalle persone comuni sui social. 

Mattarella rifiuta le dimissioni di Renzi fino alla firma sulla legge di bilancio (per carità, non si può far aspettare l'Europa, non sia mai...) in nome della governabilità, si prospetta un "governo tecnico" imposto dalla troika, i delusi del SI che blaterano "ecco, ora ve lo meritate questo casino, quando potevamo cambiare per avere una migliore governabilità", e poi i 5 Stelle, che invece di godersi il trionfo e mantenere intatto un vantaggio elettorale evidente, si danno subito una bella zappata sui piedi e ai loro consensi, dicendo che l'Italicum va bene per le elezioni, solo che bisogna estenderlo anche al Senato. Ovviamente in nome della governabilità. (P.S. L'Italicum NON va bene, è chiaramente incostituzionale in quanto praticamente identico al Porcellum)

E' questo il dibattito che infuria dal dopo tangentopoli. Andiamo per i venticinque anni che, stringi stringi, non si parla d'altro: la governabilità.

Il sottinteso di tutte le forze politiche è: bisogna fare in modo che chi vada al potere possa fare quello che gli pare senza intralci. Questo quando sono alla maggioranza o in testa ai sondaggi; quando invece sono all'opposizione o devono recuperare nei sondaggi, strillano come oche perchè la maggioranza vuole fare come gli pare.

E' un quarto di secolo che si cerca di scardinare la costituzione in nome della governabilità, con leggi elettorali, modifiche della carta, giudici costituzionali ad orologeria, ecc.

Allora viene spontaneo chiedersi: "PERCHE' I PADRI COSTITUENTI HANNO FATTO IN MODO CHE L'ITALIA SIA INGOVERNABILE?"

 

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Dove vai se Goldman Sachs non ce l'hai?

01 Dicembre 2016 Pubblicato in Economia

cir 3PresidentiE' stato divertente ascoltare e leggere varie opinioni sulla vittoria di Trump e su come sarebbero cambiate le cose con il nuovo presidente eletto. Prima le bufale elettorali, tipo che Trump era il candidato contro i poteri forti, e post-elezioni addirittura c'è chi ha scritto che Trump meditava di resuscitare il gold standard.

Che teneri.

Ma andiamo al sodo, e vediamo chi ha scelto Mr. Candidatocontroipoteriforti come Treasure Secretary (ministro del tesoro): Steven Mnuchin.

Questo si che è uno schiaffo all'establishment!

Ah no, scusate. Mnuchin è un banchiere con 17 anni di Goldman Sachs alle spalle, e un bel periodo passato a lavorare per Soros. Niente schiaffo all'establishment. Mnuchin è la personificazione dell'establishment. 

E questa è la prima cosa che ha detto: "Vogliamo abolire tutte quelle regole della legge Dodd-Frank che ostacolano i prestiti delle banche soprattutto verso le piccole imprese". Che suona molto bene, peccato che sia stata proprio l'assenza di quelle regolette a creare la bolla dei sub-prime, con conseguente crisi globale. Complimenti vivissimi. 

 

 

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Juncker chiede ai leader europei di non fare referendum "dentro-fuori" perchè i votanti sceglieranno di uscire dalla UE

29 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

CIR Juncker referendumJean Claude Juncker ha chiesto ai leader dei vari paesi che fanno parte del blocco UE di non indire referendum che mettano in discussione l'appartenenza alla UE perchè teme che i cittadini votino per uscire.

L'uscita di Juncker viene in risposta alla posizione di Norbert Hofer, il leader dell'estrema destra austriaca, in corsa per la presidenza del suo paese (a seguito dello scandalo sui brogli elettorali che avevano visto vincere il suo rivale pro-UE per una manciata di voti), il quale ha promesso di indire un referendum sulla permanenza nella UE qualora quest'ultima vada ulteriormente centralizzandosi.

 

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Aiuto! Stanno arrivando!

28 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

They Are ComingDa tempo avevamo messo in preventivo che, con l'avvicinarsi del referendum, i media del potere ci avrebbero progressivamente subissato di messaggi terrorizzanti a favore del si. Già due settimane fa i giornali titolavano "Torna l'incubo spread". 

 

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Ecco cosa cambia se vince il SI. Il pericolo di una riforma deleteria.

26 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

CIR Costituzione Russeau1Il 4 dicembre si voterà per il referendum sulle modifiche alla costituzione. Crediamo sia necessario che prima di votare, tutti comprendano a pieno la portata ed il significato dei cambiamenti che il governo vuole essere autorizzato a fare. Per questo abbiamo stilato un compendio dei cambiamenti principali che verrebbero apportati qualora vincesse il si. E' importante notare che tutti i cambiamenti proposti, ad eccezione dell'abolizione del CNEL, vanno nella direzione di un ulteriore allontanamento dei cittadini dal potere. L'accentramento del quale nelle mani del governo è la sostanza reale di tutti i cambiamenti proposti.
In particolar modo, i cambiamenti al Titolo V (ovvero la parte che regolamenta la competenza legislativa delle Regioni)
Sui media si parla molto meno del Titolo V, chissà perchè, ma a nostro modo di vedere sono forse addirittura più importanti degli altri cambiamenti proposti, in quanto eliminano uno dei principali spazi di democrazia nel nostro paese.

di Enrico Carotenuto e Solange Manfredi

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Autunno che non ti aspetti: piove

25 Novembre 2016 Pubblicato in Politica

CIR Alluvione 2016Ogni autunno-inverno la stessa storia: piove.

Toh! Incredibile, no?

E ogni anno buttiamo miliardi per via dei danni delle alluvioni. Una perdita di vera ricchezza, spesso le persone perdono gli averi di una vita, le case che non hanno ancora finito di pagare, auto, frigoriferi, letti. Insomma, di tutto. Poi c'è la vera perdita: quella di vite.

Chi le compensa queste persone? Nessuno, dato che anche quelli che assicurano i propri averi, quasi mai vedono un assegno: le compagnie d'assicurazioni sono geniali nel creare postille scappatoia. Quindi spesso chi è assicurato, oltre al danno, si becca pure la beffa.

Ogni anno la stessa storia: piove, e ci si ritrova a parlare della mancanza di investimenti in prevenzione, dei mancati fondi per il dissesto idrogeologico, del governo ladro.

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LA FRANCIA CHIUDE 12 SITI NUCLEARI (LA META’ E’ VICINA ALL’ITALIA) - “E’ POSSIBILE UN INCIDENTE IN EUROPA”: NON LO DICE UN NO GLOBAL, MA IL RESPONSABILE DELL’AUTORITA’ PARIGINA SULLA SICUREZZA ATOMICA

24 Novembre 2016 Pubblicato in Ecologia

CIR Sindrome CineseQuando si dice che le centrali nucleari (anche quelle di nuova generazione) sono sicure, si tende sempre a non pensare al fattore fondamentale: quello umano. La cupidigia, la sudditanza al capo, la paura di perdere il posto, sono tutte componenti potenzialmente esplosive, nel vero senso della parola. Ora in Francia viene fuori che ci sono almeno 400 dossier che documentano come siano state nascoste anomalie nella produzione dei reattori, fin dagli anni '60! Stanno chiudendo 12 centrali atomiche per questo motivo.

In Francia.

Non osiamo pensare cosa potrebbe accadere qualora, non sia mai, si dovessero costruire centrali atomiche in Italia, dove crollano ponti e case fatti con la sabbia invece del cemento. 

Qualcuno dirà "ma noi abbiamo fatto il referendum per dire no al nucleare". Vero, ma mentre aspettiamo che l'acqua diventi pubblica (stesso referendum), un po' continuiamo a preoccuparci. In special modo ci preoccupano i cambiamenti al Titolo V della costituzione, quelli all'articolo 117 dove si dice chiaro e tondo che tutte le decisioni che riguardano la produzione e lo spostamento dell'energia, nonchè la tutela dei territori, passeranno in mano dello Stato, anzi, per come è la legge elettorale, passeranno in mano al governo. Ci preoccupa la "clausola di supremazia", secondo la quale basterà un citare un vaghissimo "interesse nazionale" per far si che nessuna istituzione possa intralciare qualsiasi piano. Tipo, appunto, trivellazioni in zone sismiche o centrali nucleari. 

Ve la immaginate una centrale nucleare in Italia gestita da un privato e controllata dal governo Renzi?

Se si, vi sentite sicuri?

Ecco cosa accade in Francia.

 

LA FRANCIA CHIUDE 12 SITI NUCLEARI (LA META’ E’ VICINA ALL’ITALIA) - “E’ POSSIBILE UN INCIDENTE IN EUROPA”: NON LO DICE UN NO GLOBAL, MA IL RESPONSABILE DELL’AUTORITA’ PARIGINA SULLA SICUREZZA ATOMICA - 5.0 out of 5 based on 1 vote
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