Enrico Carotenuto

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Il Nobel Rubbia: I cambiamenti climatici non sono causati dall'uomo

04 Gennaio 2016 Pubblicato in Ecologia

CIR Rubbia temperaturaCarlo Rubbia, premio Nobel per la fisica nel 1984, esprime il suo parere sui cambiamenti climatici in una conferenza tenutasi in un'aula della Camera de Deputati.

La sua posizione è critica dell'orientamento che vede nelle attività umane la causa principale del cambiamento climatico. Anzi, sembra sostenere che il cambiamento climatico che tanto viene paventato (l'aumento della temperatura terrestre) in realtà non stia avvenendo, visto che la temperatura media del pianeta, negli ultimi quindici anni è addirittura scesa. 

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Musulmani impediscono una strage di cristiani in Kenia

22 Dicembre 2015 Pubblicato in Politica

CIR UccideteciNotizie come questa mettono in evidenza come non esista alcuno scontro di civiltà, ma soltanto fini politici perseguiti con l'arma del terrore. Terrore a cui non hanno ceduto dei coraggiosissimi cittadini Keniani, che hanno messo a repentaglio la propria vita per difendere quella dei loro concittadini cristiani.

Una luce di speranza nel buio delle menzogne della propaganda che ci propinano quotidianamente.

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Fa causa alla concessionaria perchè il suo pick-up finisce in mano all'isis. I media pubblicano la notizia, ma non ci dicono una cosa...

17 Dicembre 2015 Pubblicato in Politica

Houston AleppoNotizia apparentemente divertente, quella della causa fatta dall'idraulico americano Mark Oberholtzer alla concessionaria di Houston alla quale aveva restituito l'auto, in cambio di una nuova. Il pick-up che lui utilizzava per lavorare, aveva scritte pubblicitarie sulle fiancate con il nome della sua attività ed il numero di telefono. Mark voleva rimuovere le scritte, ma il personale della concessionaria gli ha detto di non farlo, perchè avrebbe rischiato di rovinare la vernice, e che ci avrebbero pensato loro a rimuoverle. Qualche tempo dopo la vettura è divenuta famosa per una foto twittata dal gruppo jihadista Ansar Al Din, in cui si vede il mezzo del povero Mark con una mitragliatrice montata sul retro, con ancora le scritte sulle fiancate. La didascalia della foto è "Jaish Al Muhajireen al Ansar mentre usa il furgone di un idraulico contro il regime ad Aleppo".

Il tweet ha avuto più di due milioni di visualizzazioni, ed ovviamente il povero idraulico è stato bersagliato da telefonate dei suoi comptrioti e clienti che non l'hanno presa bene. Mark perciò ha fatto causa alla concessionaria per un milione di dollari di compenso. 

 

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Il gesto di Navarro

14 Dicembre 2015 Pubblicato in Spiritualità

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Raramente si vedono scene come questa. Sia nella vitra di tutti i giorni, che modo nel mondo dello sport, in cui la competitività a quasi sempre il sopravvento sull'umanità. Ecco cosa è accaduto in Spagna, a Santa Barbara durante il XV° Gran Premio del Campionato Ciclocross a Puente Viesgo. Agustin Navarro ha deciso di non battere Ismael Esteban, che stava finendo la corsa con la bici in spalla a causa di un guasto.

 

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I veterani dell'esercito bitannico protestano contro la guerra: "riprendetevi le medaglie"

10 Dicembre 2015 Pubblicato in Politica

CIR VeteraniI veterani dell'associazione "Veterans for Peace", con un importante gesto simbolico, hanno dichiarato tutto il loro disgusto verso la politica di bombardamenti della Siria recentemente adottata dalla Gran Bretagna. A Downing Street, davanti alla residenza del primo ministro Cameron, hanno dichiarato i motivi per cui sono contrari a questa ennesima guerra, ed hanno gettato in terra le loro medaglie, "restituendole" così al primo ministro.

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Piccolo vademecum per chi non si è accorto di chi comanda.

05 Dicembre 2015 Pubblicato in Politica

CIR Gesuiti RompuyVan Rompuy ne nomina alcuni, ma la lista è infinita. Sono ovunque. Li si trova nei vertici delle più grandi strutture di potere, ma anche nella massoneria, nei media, nell'intelligence, e soprattutto nella cultura. Un veicolo fondamentale che spesso viene trascurato da chi segue le dinamiche politiche. 

Anni fa, quando cominciammo a parlare del network gesuito-massonico, in pochi si rendevano conto della potenza di questa organizzazione, di cui si parlava sempre pochissimo. Anzi, di cui non si parlava praticamente mai, persino nei siti "complottisti", in cui normalmente ancora vengono principalmente indicati come capri espiatori gruppi, etnie, società più o meno segrete, che hanno si una loro importanza, ma a ben guardare non sono i livelli principali di ciò che noi chiamiamo piramidi oscure. Nemmeno i gesuiti in ultima analisi lo sono, in quanto strumenti dell'anti-coscienza. Va comunque tenuto in considerazione che sono uno degli strumenti principali della manipolazione delle coscienze umane, ben al di sopra di gruppi bilderberg, ur-lodges, Rothschild, eccetera. Questi gruppi, se non emanazioni dirette, sono così infiltrati da poter essere sicuramente considerati di livello inferiore nelle gerarchie piramidali rispetto ad una potenza ultracentenaria che da sempre dispone delle risorse della più antica e potente struttura di potere del mondo, e che ha orientato l'educazione delle classi dominanti e la cultura mondiale attraverso il suo network di scuole ed università, che fungono anche da perfetti centri di reclutamento. 

Nei nostri articoli, abbiamo cercato di mostrare alcune connessioni di cui stranamente nessuno parlava, e di cui pochi parlano tutt'ora. Ve ne proponiamo una selezione, così che si possa confrontare nel tempo l'applicazione del paradigma che applichiamo per le nostre analisi politiche (spiegato in questo libro) con i fatti politici che sono accaduti negli ultimi anni. Buona lettura.

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I finanziamenti per lo sviluppo delle imprese finiscono ai produttori di armi.

27 Novembre 2015 Pubblicato in Economia

CIR SoldiArmiSu 3,7 miliardi disponibili per aiutare lo svilupppo delle imprese, quasi 3 finiscono a Iveco, Oto Melara, Fincantieri, Finmeccanica, ecc. Un comparto che conta 112 aziende, impiega cinquantamila persone, e produce 13 miliardi di fatturato. 

Invece, alle piccole e medie imprese, che impiegano 3,9 MILIONI di persone, e che producono OTTOCENTOTRENTOTTO miliardi di fatturato, vanno 772milioni, sotto forma di Fondo di Garanzia (va come garanzia alle banche per facilitare prestiti alle PMI).

Fin qui, tutto nella norma. Nel senso che in Italia ci aspettiamo questo ed altro, e certe cose ci stupiscono, purtroppo, molto poco.

Ma non è tutto.

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Il processo a Standard & Poor's. Vane speranze?

24 Novembre 2015 Pubblicato in Economia

Standard and poorsVe la ricordate Standard&Poor's? E' una delle tre agenzie di rating private, che ha in pratica potere di vita e di morte sugli stati, potendo decidere a proprio piacimento se uno stato (ma anche una banca) sia "degno di fiducia". Vi ricordate anche quando la "crisi dello spread" fece cadere il governo, che venne affidato a Mario Monti? Pochi mesi dopo Standard&Poor declassò il rating dell'Italia, Monti ebbe un'ulteriore scusa nell'imporre con urgenza misure economice draconiane made in troika, e la banca Morgan Stanley (grazie ad una clausola contrattuale) ci guadagnò istantaneamente più di 3 miliardi di euro. Delle nostre tasse. Peccato che i proprietari di Standard&Poor siano in pratica gli stessi proprietari di Morgan Stanley. In poche parole, una mossa che fece tutti contenti: chi voleva accelerare la corsa all'Europa (la troika) e chi è in business per soldi (Blackrock e Capital Investors).

In questi giorni a Trani si celebra il processo contro Standard&Poor's per questo comportamento scorretto. In aula sono chiamati a testimoniare molti dei personaggi chiave della svendita dell'Italia avvenuta negli ultimi anni. Ma i giornali si occupano poco di questa faccenda. In special modo non si parla delle dichiarazioni di Prodi sul banco dei testimoni. Interessante anche che il caro Mario Monti sia troppo impegnato per andare a testimoniare, che Napolitano non ci vada perchè, poverino, lui non c'entra niente, che Draghi non si presenti perchè teme clamori mediatici. Questo è un processo importantissimo a livello mondiale: una parte fondamentale del sistema economico mondialista viene messo sotto processo, e la notizia ha un millesimo della pubblicità delle olgettine, o della forfora di un calciatore. Un chiaro indizio che difficilmente questo sistema verrà scardinato in un'aula di tribunale.

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Di nuovo Parigi. Dolore, paura e conti che non tornano

14 Novembre 2015 Pubblicato in Politica

CIR ParigidinuovoIl dolore per le vittime dei nuovi attentati di Parigi è grande.

L'ondata di paura generata da questi atti vili è altrettanto grande.

Non dobbiamo però dimenticare la nostra umanità. Rimanere centrati e comprendere bene quale è lo scopo reale di questa barbarie. Solo così potremo evitare di farci trascinare nel vortice di menzogne, paure ed odio che gli ideatori di queste infamità hanno concepito apposta per noi. Questi morti si aggiungono ai milioni di altri morti per le guerre degli ultimi 14 anni. Tutti meritevoli della stessa compassione.

Lo sdegno, non la rabbia, riserviamolo per i veri mandanti di queste atrocità, che non hanno niente a che vedere con l'islam, o con qualsiasi religione.

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Kamikaze in Libano, e un missile per John. Signore della guerra, dacci oggi la nostra balla quotidiana.

13 Novembre 2015 Pubblicato in Politica

CIR SignoredellaGuerraLa guerra in medio oriente si combatte sui nostri media. Perchè? Perchè è così che possono alzare o abbassare la manopola del supporto a qualsiasi porcata. E soprattutto possono tenere basso il volume del dissenso.

Continuiamo il nostro periodico gioco di rivelazione delle informazioni distorte relative alla guerra, che oggi troviamo in prima pagina sui siti del Ministero della Propaganda.

 

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