Agricoltura

Revocato il permesso alla soia ogm nello Yucatan

12 Agosto 2014 Scritto da Redazione
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Le coltivazioni geneticamente modificate hanno ormai colonizzato il Messico, divenuto porto franco delle multinazionali del biotech. E ora questa nazione sta pagando un prezzo sempre più alto. E mentre il governo continua a dare l'ok a sempre nuove coltivazioni, i giudici del distretto federale hanno detto no, bloccando l'autorizzazione per la soia Monsanto nello Yucatan.
Monsanto Messico

Terra ai giovani: c'è il decreto

30 Luglio 2014 Scritto da Redazione
Pubblicato in Agricoltura

Terra giovaniLo Stato ha sbloccato oltre 5.500 ettari di terreni agricoli del Demanio e del Corpo forestale, che verranno venduti o affittati a giovani che vogliono diventare imprenditori agricoli. Si tratta per lo più di terreni molto frazionati e spesso incolti: l'idea è quelli di dare una occasione di lavoro alle nuove generazioni. La legge, che risale al 2012, ha dovuto attendere fino al luglio 2014 per l'emanazione di un decreto attuativo firmato da Maurizio Martina, ministro delle politiche agricole.

Da settembre, l'equivalente di 7 mila campi di calcio saranno venduti o affittati preferibilmente a giovani che hanno già un'impresa agricola (secondo Coldiretti sono almeno 50 mila) o che intendono crearla e mantenerla per i prossimi 20 anni. Gli under 40, infatti, potranno godere del diritto di prelazione (la precedenza a parità di prezzo) e la concessione di maggiori agevolazioni, come mutui a tasso zero.

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La sull'altopiano, dove Emanuele e Alessandra producono formaggi biologici

09 Luglio 2014 Scritto da Redazione
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Emanuele2Ecco un altro splendido esempio dell'Italia che cambia in sordina, lontano dalle pagine dei giornali. Un esempio pratico di nuova economia, nuova ecologia e nuova concezione della vita.

Lui veterinario, lei laureata in Letteratura e un posto di lavoro all'Università. Dieci anni fa mollarono tutto per inseguire un sogno. Oggi gestiscono una fattoria modello.

Vicino alla città, ma distante quanto basta per far impazzire il navigatore satellitare. Per realizzare la fattoria Emanuele La Barbera e Alessandra Rabitti cercavano un posto così, "dove non si vedessero case, strade e non si sentissero rumori". Lo hanno trovato quassù, in località San Quirico, tra boschi e prati, un luogo ancora incontaminato a pochi chilometri da Orvieto. Era il 2006 e allora, oltre al terreno, c'era solo un rudere. Lo stesso che oggi, ristrutturato, è diventato la loro abitazione, mentre intorno è sorta l'azienda biologica specializzata nella produzione di formaggi caprini.

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Un piccolo orto che si irriga da solo. Realizzalo anche tu!

17 Giugno 2014 Scritto da Redazione
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giardino auto-irriganteUna delle cose più impegnative dell'avere un orto è ricordare di irrigarlo regolarmente.
Un sistema di irrigazione automatico risolverebbe il problema ma può essere costoso realizzarlo.

 

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Cotone Ogm: in India bandite le sementi Monsanto dopo i pessimi raccolti di BT Cotton

13 Maggio 2014 Scritto da Redazione
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cotone ogm indiaIl Governo di Kamataka, uno Stato del sud-ovest dell'India, ha deciso di mettere al bando le sementi di cotone Ogm e ibride a seguito dei pessimi risultati dei raccolti. Le sementi vengono prodotte dalla Maharashtra Hybrid Seeds Company (Mahyco) in stretta collaborazione con Monsanto.

Kamataka è una delle regioni in cui avviene la maggiore produzione di cotone indiana. Le coltivazioni biotech non si sono rivelate valide né dal punto di vista della resistenza agli attacchi di insetti e parassiti, né per quanto riguarda le rese. Il fallimento dei raccolti ha causato gravi perdite economiche ai contadini di 7 distretti.

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I cittadini occupano la più grande azienda agricola del Lazio

07 Maggio 2014 Scritto da Redazione
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CasteldiguidoRoma, 5 mag. - (Adnkronos) - Questa mattina il Coordinamento Romano per l'Accesso alla Terra ha simbolicamente occupato l'area dell'Azienda Agricola Castel di Guido per ribadire la richiesta al presidente Zingaretti, alla giunta regionale e al consiglio di ritirare l'immediatamente l'art. 20 della proposta di legge n 147 dove si prevede la vendita del patrimonio agricolo pubblico.

"Qualora la nostra richiesta di evitare la vendita delle terre pubbliche e il loro affidamento agli agricoltori non venisse accolta, proseguiremo nei prossimi giorni con altre azioni dimostrative coinvolgendo un numero ancora maggiore di aziende del territorio laziale. Annunciamo intanto una conferenza stampa presso il consiglio regionale della regione, a La Pisana, mercoledi 7 alle ore 12.00", fa sapere in una nota il coordinamento.

Vignaiolo rischia multa e detenzione per essersi rifiutato d'inquinare il suo campo con i pesticidi

10 Gennaio 2014 Scritto da Redazione
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Flavescenza"Un produttore di vino da agricoltura biodinamica non esegue il trattamento sistematico contro gli insetti che causano la flavescenza dorata, e ora rischia una multa di 30.000 euro e 6 mesi di reclusione. Succede in Francia, a Beaune..." Così recita il pezzo italiano che riprende una notizia pubblicata da Decanter.com e la prima domanda che è sorta spontanea è stata: questo viticoltore ha causato danni ai vigneti dei propri vicini? La risposta è no. Emmanuel Giboulot rischia una multa ingente e la detenzione senza aver causato nessun danno, anzi, per non avere eseguito i dettami di una legge che prescrive un inquinamento preventivo da insetticidi anche in mancanza di un effettivo pericolo.

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Fuori l'agricoltura dal Wto, fuori il Wto dall'agricoltura

10 Dicembre 2013 Scritto da Redazione
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L'iniziativa della Coldiretti di denunciare come nel nostro paese ogni giorno entrano migliaia di prodotti stranieri che poi vengono spacciati per italiani con un'etichettatura non veritiera, non è che la punta dell'iceberg di un sistema globalizzato che si è impossessato dell'agricoltura legandola a mere logiche di mercato e impoverendo negli ultimi decenni il grande patrimonio agroalimentare di cui disponiamo. E' possibile accettare che la maggior parte del nostro cibo può divenire malsano e intossicato, oltre che non più prodotto in Italia, solo per favorire il profitto dei colossi finanziari e delle multinazionali a questi legati?

Zaccagnini1

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Genuino Clandestino a Firenze

24 Ottobre 2013 Scritto da Redazione
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genuino clandestino1Firenze, 31 ottobre- 3 novembre
Nell'autunno 2009 la rivendicazione del diritto dei contadini ad autoprodurre trasformati dalle proprie materie prime porta alla campagna per i prodotti "genuini clandestini". Questo tema suscita grande interesse e nasce la rete nazionale GENUINO CLANDESTINO per consentire il confronto tra le realtà di produttori e co-produttori che praticano l'agricoltura contadina e organizzano mercati autogestiti.

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Coltivare terre abbandonate

19 Settembre 2013 Scritto da Redazione
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Terre abbandonateLa proposta di Marco Tacconi è semplice, ci sono tantissimi terreni agricoli incolti e abbandonati, perchè non sollecitare i proprietari che sono interessati a metterli a disposizione? Questi terreni potrebbero essere gestiti e utilizzati da qualsiasi persona o gruppo che voglia mantenerli produttivi. L'idea fondante è creare una rete di protezione verso aree degradate per arginare la perdita di terreni produttivi, ma anche l'incuria del proprio territorio, una delle cause principali di dissesti idrogeologici. Secondo i promotori del progetto non esistano terreni "improduttivi". Ogni spazio privato e libero ha un valore che va oltre le valutazioni economiche. Ogni terreno merita protezione e cura. Il portale terraxchange.it cerca di trovare un coltivatore per ogni spazio agricolo disponibile. Marco Tacconi ha risposto ad alcune domande.

 

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Il cibo non è una merce. In memoria dell'agricoltura siciliana

31 Luglio 2013 Scritto da Redazione
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CiboAbbiamo abbandonato il nostro concetto di qualità per sostituirlo con dei parametri che vanno bene per le macchine e non per l'essere umano. È stato come vendere la nostra evoluzione per un piatto di lenticchie".

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Infelici al lavoro 3 giovani su 4. È fuga in campagna.

17 Luglio 2013 Scritto da Redazione
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coldirettiQuasi un'impresa agricola italiana su tre è nata negli ultimi dieci anni a dimostrazione di un profondo processo di rinnovamento che si è verificato nell'agricoltura italiana
Non c'è solo il problema della disoccupazione, più di tre giovani sotto i 40 anni su quattro (77 per cento) una volta trovato il lavoro pensano di cambiarlo perché sono scontenti. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Swg presentata all'Assemblea nazionale della principale organizzazione agricola dove è stato aperto il primo Open Space "Mollo tutto, nuova vita in campagna" con le storie, il lavoro ed i curiosi prodotti di chi ha cambiato radicalmente vita per andare a fare l'agricoltore in campagna, realizzando il sogno di tanti italiani.

Secondo l'indagine Coldiretti/Swg, infatti, il 38 per cento dei giovani italiani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (28 per cento) o fare l'impiegato in banca (26 per cento).

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Infelici al lavoro 3 giovani su 4. È fuga in campagna.

17 Luglio 2013 Scritto da Redazione
Pubblicato in Agricoltura

coldirettiQuasi un'impresa agricola italiana su tre è nata negli ultimi dieci anni a dimostrazione di un profondo processo di rinnovamento che si è verificato nell'agricoltura italiana
Non c'è solo il problema della disoccupazione, più di tre giovani sotto i 40 anni su quattro (77 per cento) una volta trovato il lavoro pensano di cambiarlo perché sono scontenti. È quanto emerge da una analisi Coldiretti/Swg presentata all'Assemblea nazionale della principale organizzazione agricola dove è stato aperto il primo Open Space "Mollo tutto, nuova vita in campagna" con le storie, il lavoro ed i curiosi prodotti di chi ha cambiato radicalmente vita per andare a fare l'agricoltore in campagna, realizzando il sogno di tanti italiani.

Secondo l'indagine Coldiretti/Swg, infatti, il 38 per cento dei giovani italiani oggi preferirebbe gestire un agriturismo piuttosto che lavorare in una multinazionale (28 per cento) o fare l'impiegato in banca (26 per cento).

Politica Agricola Comune: la riforma lascia il tempo che trova

29 Giugno 2013 Scritto da Redazione
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PACEuroparlamento, Consiglio e Commissione europea hanno raggiunto ieri un accordo sulla riforma della Politica agricola comune (Pac). "Troppo pochi gli sforzi per un'agricoltura più verde, giovane e di piccola scala", afferma Slow Food. "Molte parole e pochi fatto per una falsa riforma che non aiuta né l'ambiente né l'economia", commentano le Associazioni del mondo ambientalista e dell'agricoltura biologica.

Regolamento europeo sulle sementi: inquinamento, OGM e brevetti

15 Maggio 2013 Scritto da Redazione
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sementi commissione europeaIn merito alla nuova proposta di legge sulle sementi adottata da parte della Commissione Europea, il Coordinamento Europeo Via Campesina denuncia come le future decisioni potrebbero favorire il rischio di inquinamento dei nostri campi con le sementi brevettate da parte delle industrie alimentari.

Crescono le fattorie sociali: mix di successo fra lavoro, ambiente e solidarietà

04 Aprile 2013 Scritto da Redazione
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fattoriasocialeIn tempi di crisi, le fattorie biologiche sociali si dimostrano vincenti offrendo lavoro a persone svantaggiate ma anche a chiunque volesse fare il contadino per qualche mese, imparando un altro mestiere e rigenerandosi a contatto con la natura

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Gli OGM avanzano in Europa. L'Italia può ancora scegliere?

27 Febbraio 2013 Scritto da Redazione
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ogm1La partita sull'ingresso degli organismi geneticamente modificati in Europa si sta giocando nei tribunali, più che nelle sedi democratiche, con un'accelerazione che interessa anche paesi da sempre contrari al transgenico come l'Italia. Ma esistono ancora spazi di mobilitazione contro gli OGM.


Brooklyn Grange, il più grande orto urbano del mondo è a New York

09 Febbraio 2013 Scritto da Redazione
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Brooklyn-Grange2L'orto urbano è un modo per ritornare a coltivare in città. Si va dai vasi in balcone a pochi metri quadri dei terreni utilizzati nei quartieri fino a quello che attualmente è il più grande orto urbano del mondo: il Brooklyn Grange.

Aperto nella primavera del 2010 su un tetto di un edificio del Queens a New York, è diventato in pochi anni un centro di richiamo per tutti i newyorkesi che cercano prodotti biologici e rifornisce vari mercati e ristoranti della città.

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