La lobby degli OGM all'attacco della biodinamica

AgripharmaNelle ultime settimane è andato in scena l'ennesimo attacco all'agricoltura biologica e biodinamica, con articoli su vari giornali (Il Foglio in primis), e con una puntata di Presa Diretta su RAI TRE (ah, la Bignardi fa miracoli...), che potremmo definire estremamente tendenziosi, se non fossimo assolutamente certi dell'onestà intellettuale e dell'indipendenza assoluta dei nostri media da lobby varie.

In particolar modo, gli articoli sul foglio appaiono quanto meno rancorosi e lontani dall'equanimità che dovrebbe distinguere il giornalismo di una testata nazionale, e definiscono l'agricoltura biodinamica come "ciarlataneria" e "stregoneria", ovviamente dimenticando di dire una cosina piuttosto rilevante: funziona.

 

Agripharma6Il punto di questi scritti e della trasmissione della RAI è che certe cose non dovrebbero essere mai studiate o insegnate, perchè è da allocchi credere che mettere del letame in un corno di vacca e seppellirlo abbia un qualsiasi effetto. Che nessuna istituzione accademica dovrebbe toccare la biodinamica neanche con un bastone, e che mai nessun politico dovrebbe azzardarsi a destinare fondi in tal senso. Il tutto supportato dalle parole di alcuni scienziati ben selezionati o che sono le facce dell'establishment di BIG 6 (Le multinazionali che controllano quasi tutto il mercato agroalimentare del mondo), che poi è intrinsecamente legato, per forza di cose con BIG PHARMA. Per noi invece quello che è da sciocchi è prendere una pratica che FUNZIONA da cent'anni (vedi articoli in basso) anche se non si sa bene perchè, e ostacolare la ricerca e la pratica che potrebbero portare a capire PERCHE' funziona. Queste argomentazioni speciose e scientiste, sono utilizzate per impressionare una certa categoria di lettori, poco avvezzi a vedere l'universo per quello che è: ben più grande e misterioso della comprensione che noi ancora ne abbiamo. 

Queste argomentazioni mi ricordano la triste storia di Ignàc Semmelweis. Egli fu un medico ungherese che nel 1846, mentre lavorava all'ospedale di Vienna (all'epoca capitale di un vasto impero e centro della cultura europea), ebbe l'intuizione di far lavare le mani ai dottori del suo reparto prima di far partorire una paziente, ottenendo una diminuzione drastica dei decessi per febbre puerpuerale nel suo reparto. Nessuno sapeva perchè, visto che la dimostrazione della contaminazione batterica fu data da Pasteur solo vent'anni dopo. E infatti i colleghi lo derisero, infangarono il suo nome e lo fecero licenziare dall'ospedale, dicendo che le sue pratiche senza senso degradavano l'onore dei medici (costretti a lavarsi le mani: orrore!), tanto che Semmelweiss finì i suoi giorni in un manicomio, dove pare fu ammazzato di botte. Inutile dire che con la partenza di Semmelweis e la cancellazione delle sue disposizioni, la mortalità infantile tornò esattamente ai livelli precedenti. 

Agripharma4Oggi l'università di Budapest si chiama Università Semmelweis, a ricordo perenne di come NON debba funzionare il mondo accademico.

Allo stesso modo la scienza, invece di preoccuparsi di inchinarsi alle lobby (vedi qui la lettera del genetista Salvatore Ceccarelli alla redazione di Presa Diretta), dovrebbe richiedere fondi per studiare il perchè certe pratiche, che sembrano bizzarre, permettano di far crescere cibo migliore e soprattutto, di rendere la terra così lavorata sempre più fertile e più resistente a parassiti, malattie e cambiamenti climatici. Che sia per questo che non vogliono che si faccia ricerca seria sulla biodinamica? Perchè magari non è un business per i pochi, ma un affare vero per i molti?

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Ecco la risposta dell'associazione italiana per l'agricoltura biologica (AIAB) alla trasmissione RAI.

La puntata di Presa Diretta, a leggere i post pubblicati su Facebook, offrirà ai consumatori solo una visione parziale e peraltro non centrata sulle vere criticità degli OGM.

La Task Force "Per un'Italia libera dagli OGM" di cui fanno parte 40 associazioni, ha già inviato una lettera all'On Roberto Fico, presidente della Commissione parlamentare per i servizi radiotelevisivi esprimendo preoccupazione e chiedendo di assumere provvedimenti per assicurare la più corretta e veritiera informazione a tutti i cittadini che pagano il canone.

Agripharma5Secondo le tre Associazioni italiane che rappresentano il mondo dell'agricoltura biologica e biodinamica, AIAB, Federbio e Associazione per l'Agricoltura Biodinamica, la domanda al centro della puntata, e cioè se gli Ogm fanno bene o fanno male, è volutamente fuorviante perché evidentemente non si vogliono affrontare i veri problemi e si vuole invece far passare la tesi dell'atteggiamento preconcetto e a-scientifico verso gli OGM, sostenuto dagli ecologisti e dal mondo del biologico.
E' solo parlando dei problemi veri che stanno dietro alla questione OGM, che si mettono davvero i cittadini in condizione di capire. Cosa che dovrebbe fare il servizio pubblico radiotelevisivo. Ma, chissà perché, di questi non si parla mai.

Per questo lunedì 29 febbraio, il Presidente di AIAB, Vincenzo Vizioli, ha inviato un lettera a Iacona sulla puntata di domenica di Presa Diretta. La lettera è stata inviata agli autori e ai presidente della rete Rai tre, Daria Bignardi, e della Rai Monica Maggioni.

Ma non siamo gli unici: anche il genetista di fama mondiale Salvatore Ceccarelli ha scritto alla trasmissione, a seguito della puntata. Con appunti e dettagli scientifici Ceccarelli rileva punto per punto le cose non dette e le criticità oggettive delle tecnologie transgeniche. A voi la lettura a questo link

Proviamo noi a elencarli:

1. Meno di dieci multinazionali controllano oltre il 75% del mercato mondiale delle sementi. Sono le stesse che controllano il mercato dei pesticidi cui spesso gli OGM sono associati, se si considera che circa l'80% della superficie transgenica mondiale è ricoperta da piante che tollerano applicazioni (abbondanti) di erbicidi. Tale controllo sulle sementi è rafforzato da brevetti di carattere industriale e da spietate verifiche del loro rispetto, che agiscono anche in chiave preventiva, spingendo verso transazioni extra-giudiziarie anche agricoltori che non hanno violato la privativa brevettuale, per evitare annose e costose azioni penali.
Se a questo dato aggiungiamo che (come evidenziato dalla FAO) di oltre 30.000 specie commestibili, oggi se ne coltivano poco più di 100 e di queste solo 3 (mais, riso e frumento), forniscono oltre il 50% dell'alimentazione umana, diventa chiaro qual è il principale obiettivo di chi propone gli OGM: violare, tramite il brevetto di poche specie, la sovranità alimentare mondiale.

2. Tutto ciò limita la sovranità alimentare, subordina la libertà degli agricoltori, sempre più soggetti a regole dettate dalle multinazionali; condiziona le scelte dei contadini su quello che possono seminare; mette a repentaglio la salute dei consumatori; inquina l'ambiente, per l'estremo uso di fitofarmaci, con gravi ed evidenti ripercussioni sulla salute delle comunità residenti ai margini degli enormi appezzamenti trattati per via aerea con erbicidi la cui deriva irrora le persone e contamina le acque.
"Se dunque gli Ogm non fanno male alla salute, cosa tutta da dimostrare ascoltando anche i pareri scientifici di chi dice il contrario – dicono le tre associazioni del biologico - fanno molto ma molto male alla democrazia e ai diritti di tutti i popoli di poter scegliere il proprio modello agricolo e alimentare".
Le monocolture sono inoltre strettamente legate alla perdita di biodiversità, cosa che contribuisce all'insicurezza alimentare ed energetica, all'aumento della vulnerabilità dei sistemi ai disastri naturali, alla riduzione della disponibilità e della qualità delle risorse alimentari e idriche, all'impoverimento delle tradizioni culturali.

3. La questione OGM è poi strettamente legata a un'altra importante criticità: il 95% delle sementi geneticamente modificate in commercio è resistente ai pesticidi, in particolare a un diserbante: il glifosate un brevetto scaduto ma venduto "chiavi in mano" insieme alla semente. Non a caso è il pesticida più utilizzato al mondo che però lo IARC, agenzia dell'OMS, ha dichiarato cancerogeno per gli animali e probabile cancerogeno per l'uomo. Dichiarazione contestata dall'EFSA con documentazione da più parti, IARC compreso, ritenuta "truffaldina".
L'Italia è uno dei maggiori utilizzatori di questo pesticida che è incluso nel Piano d'Azione Nazionale per l'uso sostenibile dei prodotti fitosanitari (PAN). Il che significa che tutti i Programmi regionali per lo sviluppo rurale (PSR 2014-2020), nei prossimi anni, promuoveranno come sostenibile e incentiveranno l'uso di un prodotto che oltre a essere considerato certamente cancerogeno per gli animali e potenzialmente cancerogeno per l'uomo, è stato classificato in passato come interferente sul sistema endocrino e, più di recente secondo studi del Mit del 2013-2014, sospettato essere alla base di gravi pericoli come l'insorgenza della celiachia. Esistono inoltre correlazioni epidemiologiche tpres direttara l'esposizione al Glifosato e il linfoma di non-Hodgkin e agli aumenti di leucemie infantili e malattie neurodegenerative (come il Parkinson).
Inoltre nel nostro Paese, secondo il report "Pesticidi nelle acque" a cura dell'Ispra, risulta essere la sostanza che nell'acqua supera maggiormente i limiti della soglia fissata dalla Legge.Su tutto ciò prevale la difesa del profitto di pochi, tanto da mettere in dubbio il parere dell'OMS e non applicare il principio di precauzione a tutela della salute pubblica.

4. Un'altra questione ancora è relativa all'efficienza di queste sementi. La natura è in grado di superare qualsiasi resistenza quando questa è affidata, come nel caso degli OGM, a un solo gene e non a un pool di geni. Infatti negli Stati Uniti l'amaranto è risultato resistente al glifosate tanto che i produttori di cotone, hanno applicato la rivoluzionaria innovazione della zappatura manuale.

5. Un altro tema è quello della ricerca scientifica. Uno degli argomenti sbandierati dai pro OGM è che vietarli vuol dire fermare la ricerca e tornare all'oscurantismo medievale antiscientifico. Niente di più sbagliato: la nostra agricoltura ha bisogno come mai di ricerca e innovazione, che sono alla base dello sviluppo di un'agricoltura moderna e sostenibile: le multinazionali della chimica hanno laboratori privati, mentre chi vuole puntare sui metodi dell'agricoltura biologica e biodinamica deve poter contare su una rete di laboratori e di ricercatori. E' su questo fronte che servono risorse per dare una concreta possibilità allo sviluppo della ricerca italiana in campo agroalimentare.

6. L'ultima annotazione è di tipo commerciale, relativa alla dichiarata indisponibilità dei consumatori a comprare OGM. Quale ditta, una volta fatto un sondaggio su di un prodotto da mettere in commercio, con risultato negativo relativamente all'apprezzamento dal consumatore, lo mette lo stesso in produzione? La risposta è facile: nessuna. A meno che dietro non ci siano ben altri interessi non dichiarabili.
"Stimiamo il lavoro di Iacona e del suo team – dicono le tre associazioni - e vogliamo continuare a credere nell'indipendenza del giornalismo di inchiesta. Lasciarsi incantare da tesi scientiste a senso unico e da un profluvio di pubblicazioni scientifiche che non guardano alla complessità e vulnerabilità del sistema alimentare e che non si interrogano sull'insieme delle problematiche che comporta un'innovazione tecnologica privatistica e aggressiva è però un peccato di superficialità o superbia che ci stupisce. Speriamo ci sia tempo e voglia di correggere l'impostazione di una puntata che della medaglia invece che le due facce vede solo, l'abbagliante luccichio". (Fonte: http://www.aiab.it/index.php?option=com_content&view=article&id=3372:ogm-a-presa-diretta-annunciata-&catid=75:comunicati-stampa&Itemid=33)

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ECCO INVECE IL COMUNICATO DELL'ASSOCIAZIONE PER L'AGRICOLTURA BIODINAMICA

Agripharma1Gli attacchi a mezzo stampa da parte della Senatrice Cattaneo come anche sul Foglio in questi mesi all'agricoltura biodinamica sono molto violenti e mirano a denigrare, e svilire gli agricoltori e ricercatori che dal mondo agricolo biodinamico cercano e propongono nuove strade per un nuovo modello agricolo.

Naturalmente la menzogna come strumento di discussione ha dietro di sé necessariamente la disonestà intellettuale e lo strumentalismo degli argomenti. Parlano di noi come oscurantisti stregoni antiscientifici. Ma, ormai è passato quasi un secolo e nel mondo l'agricoltura biodinamica è al centro di studi e ricerche faticosamente messi in piedi e finanziati dal mondo agricolo e sono ancora pochissime rispetto al volume di denaro speso in ricerche, tutte esterne al mondo agricolo e con altri obiettivi rispetto a quel che serve agli agricoltori.

Ecco: qui sta il punto. Il dibattito non è centrato sul metodo scientifico o sulle tecniche e i risultati ottenuti da queste tecniche sulla vita del terreno, o sulla qualità dei prodotti. Non ne avrebbero mai il coraggio di un confronto scientifico serio nel campo della sperimentazione agricola. Dal chiuso dei loro laboratori e di paradigmi scientifici e metodologici ormai vecchi di due secoli pretendono ancora di imporre all'agricoltore e alla classe agricola quello che devono pensare, sentire e volere.

Agripharma2La violenza, gli insulti e la menzogna che tracima da questi articoli rivela quella violenta avversione di queste persone alla sola possibilità che dal mondo agricolo si tenti di proporre una via d'uscita alle terribili conseguenze che questi scientisti (ma a quando la fine delle religioni come paravento continuo delle proprie intolleranti debolezze e immondizie interiori??) hanno "donato" all'agricoltura a partire dalla fine dell'800: desertificazione, distruzione della biodiversità, deformazione della qualità dei prodotti agricoli, devitalizzazione del cibo, avvelenamento delle acque, dei terreni e delle piante. La colpa grave di Rudolf Steiner e dei biodinamici è stata quella di aver posto le basi di un agroecologia che potrà finalmente far crescere l'agricoltura vera, quella cioè che opera nella complessità delle relazioni ecologiche cercando di mantenere gli equilibri a favore di un cibo sano, di un ambiente sano. Non sia mai che davvero sia possibile che gli agricoltori mettano mano alla propria autonomia, dopo che finalmente nel '900 li abbiamo asserviti, annientati nella loro cultura e nel loro diritto di fare ricerca e di trovare risposte altre che quelle legate a finanziamenti, industrie farmaceutiche e alta finanza speculativa. Noi continueremo, perché è giunta l'ora di riportare vita nei campi, nelle nostre acque e nella nostra economia ma con un modello scientifico, economico e sociale degno degli esseri umani e dei viventi che popolano questo pianeta. Fosse stato per il livello delle idee espresse dalla Senatrice Cattaneo e dai giornalisti che hanno scritto in questi giorni, nei millenni l'umanità non avrebbe avuto la minima possibilità di alimentarsi. Per fortuna esistono gli agricoltori che con una storia faticosa a volte al limite di un asservimento pesante in questi millenni hanno garantito l'evoluzione delle specie agricole e animali al passo con l'evoluzione sociale e umana. (fonte)

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